Prof. Michele Marchioni Chiama lo studio

Eiaculazione precoce: quando è un disturbo e come si tratta

Forma primaria e acquisita, rapporto con la disfunzione erettile, tecniche comportamentali, anestetici topici e dapoxetina.

È il disturbo sessuale maschile più diffuso e quello di cui si parla meno in ambulatorio: molti uomini lo portano come domanda secondaria alla fine di una visita chiesta per altro. La definizione clinica poggia su tre elementi che devono esserci tutti: un tempo di latenza eiaculatoria breve, l'incapacità di ritardare l'eiaculazione, e il disagio personale o relazionale che ne deriva. Senza il terzo elemento non c'è patologia da trattare; con il terzo, esiste un percorso che funziona.

Primaria o acquisita: la distinzione che cambia tutto

Nella forma primaria il problema è presente fin dai primi rapporti, il tempo è costantemente molto breve e la componente neurobiologica — una particolare sensibilità del riflesso eiaculatorio, mediato dalla serotonina — pesa più di ogni altra. Nella forma acquisita il disturbo compare dopo un periodo di normalità, e quasi sempre ha una causa individuabile: una disfunzione erettile che porta ad affrettare il rapporto per paura di perdere l'erezione, una prostatite, un ipertiroidismo, una fase di ansia o un cambiamento nella relazione.

Questa differenza decide la terapia. Nella forma acquisita si tratta la causa e il sintomo spesso rientra da solo; nella primaria si lavora sul riflesso, con farmaci e tecniche comportamentali.

Il nodo che si vede più spesso

Un uomo con difficoltà erettile iniziale impara, senza accorgersene, ad accelerare: comincia il rapporto appena l'erezione è sufficiente e lo conclude prima che svanisca. Dopo qualche mese il quadro che descrive è «eiaculazione precoce», ma trattare solo quella non risolve nulla. È la ragione per cui in visita si indaga sempre anche la qualità dell'erezione: se la causa è a monte, la terapia parte dalla disfunzione erettile.

Che cosa si misura e che cosa si esclude

Il tempo si valuta con la stima riferita dal paziente, più che con il cronometro: l'IELT misurato è uno strumento da studio clinico, non da ambulatorio. Contano la costanza del quadro, la percezione di controllo e il peso sulla coppia. L'esame obiettivo cerca un frenulo corto, una fimosi, segni di balanite o prostatite. Il dosaggio del TSH esclude un ipertiroidismo, causa rara ma completamente reversibile. Se sono presenti dolore eiaculatorio o disturbi urinari, si indaga una infezione delle vie urinarie o una prostatite.

Le strade terapeutiche

Tecniche comportamentali

Stop-start e squeeze restano efficaci, soprattutto nella forma primaria e quando la partner partecipa. Richiedono settimane di esercizio e una buona alleanza di coppia; il limite è l'abbandono precoce, perché i risultati arrivano lentamente. Vanno proposte insieme ai farmaci, non al loro posto.

Anestetici topici

Creme e spray a base di lidocaina e prilocaina riducono la sensibilità del glande e allungano il tempo. L'unico prodotto autorizzato in Italia per questa indicazione è lo spray a base di lidocaina e prilocaina, che si applica circa cinque minuti prima e richiede di tamponare l'eccesso, per non trasferire l'effetto anestetico alla partner. Le creme usate fuori indicazione richiedono invece venti o trenta minuti di attesa. Sono il gradino più semplice e il più sottovalutato.

Dapoxetina

È l'unico inibitore della ricaptazione della serotonina sviluppato espressamente per questa indicazione: emivita breve, assunzione una-tre ore prima del rapporto, nessun uso cronico. Nei lavori registrativi ha allungato il tempo di latenza di un fattore di due-tre volte. Si trova nella scheda del priligy generico con dapoxetina. Gli effetti indesiderati più comuni sono nausea, cefalea, capogiri; la sincope è rara ma descritta, per questo la prima assunzione va fatta a casa, ben idratati, e il farmaco è controindicato in chi ha patologie cardiache significative o assume altri serotoninergici.

Quando i due disturbi convivono

Difficoltà erettile ed eiaculazione precoce convivono spesso, e l'ansia da prestazione le alimenta a vicenda. In Italia non esiste però una compressa autorizzata che unisca tadalafil e dapoxetina: le associazioni fisse che si trovano sui siti esteri non sono registrate, e il medico che decide di agire sui due meccanismi prescrive le due molecole separate, con posologie e orari distinti. La prima mossa resta chiarire quale dei due disturbi è nato prima. Le molecole che agiscono sull'erezione sono raccolte nella pagina sulla disfunzione erettile e richiedono tutte la prescrizione.

Le schede dei farmaci

Dosaggi, precauzioni, interazioni e riferimenti di spesa delle tre strade possibili: la compressa autorizzata da prendere prima del rapporto, lo spray anestetico e l'inibitore della ricaptazione della serotonina in schema quotidiano.

Quanto dura la terapia

La dapoxetina si usa al bisogno e non crea dipendenza; molti pazienti la utilizzano per alcuni mesi e poi la riducono, perché il recupero di fiducia produce un effetto che si mantiene anche senza farmaco. Nelle forme primarie severe l'uso può prolungarsi. Il controllo a distanza di qualche settimana serve a verificare tolleranza e risultato, e a decidere se proseguire, cambiare schema o aggiungere il lavoro comportamentale.

Domande frequenti

Qual è un tempo «normale»?

Non esiste un valore valido per tutti. Gli studi di popolazione collocano la mediana intorno ai cinque minuti, con una variabilità enorme. Il criterio clinico non è il cronometro ma la combinazione di scarso controllo e disagio.

Serve coinvolgere la partner?

Non è obbligatorio, ma cambia i risultati. Le tecniche comportamentali richiedono due persone, e il disagio relazionale si scioglie molto più in fretta quando il problema smette di essere un segreto.

Gli antidepressivi tradizionali funzionano?

Alcuni SSRI ritardano l'eiaculazione come effetto collaterale e vengono usati fuori indicazione in schema continuativo: la molecola con più dati alle spalle è la paroxetina. È una scelta che spetta al medico, comporta un profilo di effetti diverso e richiede un monitoraggio che l'uso al bisogno non necessita, a partire dalla sospensione, che va graduale.

Il frenulo corto c'entra?

Può contribuire, per la tensione e il dolore che provoca durante il rapporto. Quando è evidente, la frenuloplastica è un intervento breve in anestesia locale che risolve quella componente.

Il quadro completo delle condizioni trattate è nella pagina patologie. Le visite andrologiche si prenotano negli studi di Chieti e Rieti.

Fonti