Candidosi genitale maschile: balanite, cause e terapia
Prima di scegliere l'antimicotico conviene essere certi che sia un fungo: crema o compressa, e le altre cause di glande arrossato.
Nell'uomo la candidosi genitale si presenta quasi sempre come balanite: glande arrossato, prurito o bruciore, a volte una patina biancastra e un prepuzio che si infiamma. Si tratta per bocca con il fluconazolo — e in situazioni selezionate con l'itraconazolo — oppure con una famiglia di azoli in crema che si acquistano senza prescrizione. La scelta fra le due non dipende da quanto prude, ma da quanto è estesa la lesione e da quante volte è già tornata. E prima della scelta viene una domanda che si salta troppo spesso: quel glande arrossato è davvero un fungo? Non sempre lo è, e un antimicotico applicato su una lesione che non è micotica fa perdere settimane.
Le schede degli antimicotici
Due vie orali su ricetta e una crema da banco: dose singola, schemi brevi, interazioni da verificare e che cosa si paga al banco.
Crema o compressa: come si decide
Un primo episodio limitato al glande, in un uomo senza altre malattie, risponde a un azolo in crema — il più usato è il clotrimazolo all'1% — applicato due o tre volte al giorno per una o due settimane. Non serve la ricetta e non serve la via orale. Il fluconazolo entra in gioco in cinque situazioni: quando l'infiammazione esce dal glande e prende il prepuzio o la piega inguinale; quando il prepuzio è stretto e la crema non arriva dove dovrebbe agire; quando gli episodi si ripetono; quando esiste un diabete o una terapia che abbassa le difese; e quando va trattata anche la partner, perché una somministrazione per ciascuno è più facile da rispettare di due settimane di applicazioni a quattro mani.
Un glande arrossato non è sempre candida
Questa è la parte della visita che nessun farmaco sostituisce. Le diagnosi che più spesso vengono confuse con una candidosi:
- Dermatite irritativa — saponi profumati, detergenti intimi aggressivi, lavaggi troppo frequenti. Brucia senza dare patina biancastra e migliora sospendendo il prodotto, non aggiungendo una crema.
- Psoriasi — placche a margini netti, di solito presenti anche su gomiti, ginocchia o cuoio capelluto. Agli antimicotici non risponde affatto.
- Lichen sclerosus — la cute diventa biancastra e rigida e si forma un anello fibroso che stringe il prepuzio. Si tratta con cortisonici topici potenti e va seguito nel tempo, perché è una condizione a rischio evolutivo.
- Balanite di Zoon — placca arancione lucida negli uomini non circoncisi, cronica, con poco prurito e nessuna risposta ai cicli antimicotici.
- Eritroplasia di Queyrat — placca rossa vellutata che non guarisce. È una lesione precancerosa: va biopsiata, non ritrattata.
- Infezione batterica o a trasmissione sessuale — con secrezione dall'uretra o dolore nell'urinare il problema non è nel prepuzio: servono un tampone e, in base al risultato, la terapia delle infezioni delle vie urinarie.
La regola che evita la maggior parte degli errori: un arrossamento che non si è risolto dopo due cicli condotti correttamente non chiede un terzo antimicotico. Chiede un prelievo per esame colturale e, se resiste ancora, una biopsia. Quando invece la coltura conferma il lievito e il fluconazolo non è utilizzabile — per intolleranza o per una specie poco sensibile — la seconda via orale è l'itraconazolo, che però ha interazioni e controindicazioni cardiache da verificare prima. Per il quadro dermatologico completo, comprese le forme che non hanno alcuna origine infettiva, resta utile una rassegna specialistica della balanite.
Se torna: gli esami che hanno senso
Una recidiva non è un fallimento del farmaco, è un indizio. Le verifiche, in ordine di resa:
- Glicemia a digiuno ed emoglobina glicata. Una balanite che si ripresenta in un adulto è uno dei modi in cui un diabete si fa scoprire la prima volta.
- Esame colturale con identificazione della specie. Alcune candide diverse dalla albicans rispondono male al fluconazolo: in quel caso la terapia si cambia, non si ripete.
- Valutazione ginecologica della partner. Finché una candidosi vaginale resta attiva, il ciclo maschile si riapre da sé; le forme vaginali ricorrenti hanno schemi propri.
- Le cause meccaniche. Biancheria sintetica, asciugatura sommaria, incontinenza, un prepuzio che non si scopre: nessuna compressa le corregge.
Quando diventa un problema chirurgico
Gli episodi ripetuti lasciano cicatrici. Se il prepuzio si restringe fino a non scoprire più il glande si parla di fimosi secondaria, e a quel punto l'infiammazione si autoalimenta: la zona non si riesce né a pulire né ad asciugare, e la terapia medica da sola smette di bastare. Una plastica del prepuzio o la circoncisione chiudono la questione in via definitiva. È anche il motivo per cui conviene farsi vedere prima che il restringimento si fissi.
Quando serve la visita
Un primo episodio lo inquadra senza difficoltà il medico di famiglia. Conviene passare allo specialista quando gli episodi sono più di due in un anno, quando il prepuzio si restringe, quando dopo una settimana di terapia corretta la lesione non è migliorata, o quando colore e forma non somigliano a quelli di una candidosi. Se compaiono vescicole raggruppate o ulcere, la pista è virale e si guarda all'herpes genitale. Le visite urologiche e andrologiche si prenotano negli studi di Chieti e Rieti.
Fonti
- Riassunti delle Caratteristiche del Prodotto del fluconazolo e degli antimicotici citati — banca dati AIFA Medicinali.
- European Association of Urology, Guidelines on Urological Infections — balaniti e uretriti.
- European Association of Urology, Guidelines on Penile Cancer — lesioni precancerose del glande.

