Prof. Michele Marchioni Chiama lo studio

Ipertrofia prostatica benigna: sintomi, esami e terapie

Getto debole, risvegli notturni e svuotamento incompleto: come si inquadra l'ingrossamento della prostata e quando si passa dai farmaci alla chirurgia.

Dopo i cinquant'anni la prostata cresce, e nella metà degli uomini quella crescita comincia a farsi sentire quando si urina: il getto perde forza, l'inizio richiede qualche secondo di attesa, la vescica non sembra mai del tutto vuota e la notte si interrompe una o più volte. Si chiama ipertrofia prostatica benigna, non è un tumore, non evolve in tumore, e non richiede sempre un intervento. Richiede però di essere distinta da altre cause e di essere trattata quando pesa sulla giornata.

Perché i sintomi non seguono il volume

Una prostata di ottanta grammi può dare pochi disturbi e una di quaranta può rendere la vita difficile. Conta dove cresce il tessuto e quanto comprime l'uretra prostatica, e conta la risposta della vescica: il detrusore che spinge contro un ostacolo si ispessisce e diventa irritabile, da cui l'urgenza e la frequenza che spesso disturbano più del getto debole. È per questo che la terapia non si decide sulla misura ecografica, ma sui sintomi e sul loro peso.

I disturbi si dividono in due gruppi. Quelli di svuotamento — getto debole, esitazione, intermittenza, sgocciolamento finale, sensazione di svuotamento incompleto — dipendono dall'ostruzione. Quelli di riempimento — urgenza, frequenza diurna, nicturia — dipendono dal comportamento della vescica. Il punteggio IPSS, un questionario di sette domande compilabile online, li quantifica e serve soprattutto a misurare se la terapia sta funzionando.

Che cosa si fa in visita

Accertamento Che cosa dice
Esplorazione rettale Volume indicativo, consistenza, noduli sospetti
PSA Orienta sul rischio oncologico e, indirettamente, sul volume
Ecografia apparato urinario Volume prostatico, residuo post-minzionale, stato dei reni
Uroflussometria Misura oggettivamente la forza del getto
Diario minzionale 3 giorni Distingue la poliuria notturna dalla vera nicturia da ostruzione
Esame urine e urinocoltura Esclude un'infezione che simula il quadro

Il diario minzionale è lo strumento più sottovalutato e il più utile. Se di notte si producono volumi grandi, il problema può essere un eccesso di liquidi serali, un diuretico preso nel pomeriggio o uno scompenso cardiaco: in quel caso nessun farmaco per la prostata risolverà i risvegli. È il motivo per cui in questo sito la furosemide ha una scheda che parla anche di nicturia.

Quando basta tenere sotto controllo

Con sintomi lievi e nessuna complicanza, la vigile attesa è una scelta corretta e documentata. Significa controlli periodici e alcune correzioni concrete: ridurre i liquidi nelle due-tre ore prima di coricarsi, limitare caffè e alcol che irritano la vescica, trattare la stipsi, svuotare la vescica senza fretta e provare la doppia minzione, rivedere con il curante farmaci come antistaminici e decongestionanti che possono peggiorare l'ostruzione.

Le terapie farmacologiche

Alfa-litici. Rilassano la muscolatura liscia del collo vescicale e della prostata. Agiscono in pochi giorni e sono la prima scelta quando serve sollievo rapido; il riferimento della classe è la tamsulosina. Effetti indesiderati tipici: ipotensione ortostatica, capogiri, eiaculazione retrograda. Chi deve sottoporsi a chirurgia della cataratta deve segnalarlo all'oculista.

Inibitori della 5-alfa-reduttasi. La finasteride da 5 mg e la dutasteride riducono il volume ghiandolare agendo sul diidrotestosterone, con la seconda che blocca entrambi gli isoenzimi dell'enzima. Il beneficio si vede dopo sei mesi, è maggiore nelle prostate voluminose e riduce il rischio di ritenzione acuta e di intervento nel tempo. Dimezza il valore del PSA: il dato va ricordato a chi interpreta gli esami, altrimenti si rischia di non vedere un aumento reale.

Tadalafil 5 mg al giorno. È l'opzione che interessa chi ha insieme sintomi urinari e difficoltà erettile, situazione frequentissima in questa fascia d'età. Migliora entrambi i quadri con una sola compressa quotidiana: la scheda è quella del tadalafil, e come tutti gli inibitori della PDE5 è incompatibile con i nitrati.

Associazioni. Alfa-litico più inibitore della 5-alfa-reduttasi sfrutta la rapidità del primo e l'effetto sul volume del secondo; è la combinazione usata nelle prostate grandi con sintomi importanti. Quando prevalgono urgenza e frequenza si può aggiungere un antimuscarinico, con attenzione al residuo post-minzionale.

Le schede dei farmaci, con dosi e riferimenti di spesa

Le tre molecole più usate nei sintomi da ipertrofia prostatica, ciascuna con posologia, tempi di risposta, effetti indesiderati e che cosa si paga in farmacia.

Quando si opera

L'indicazione chirurgica nasce dal fallimento della terapia medica o dalla comparsa di complicanze: ritenzione urinaria acuta ripetuta, infezioni urinarie recidivanti, calcoli vescicali, ematuria ricorrente di origine prostatica, dilatazione delle alte vie con peggioramento della funzione renale. La resezione transuretrale della prostata resta il riferimento per i volumi intermedi; per le ghiandole voluminose l'enucleazione endoscopica, anche con laser, consente di rimuovere l'adenoma per via endoscopica senza incisioni. Le tecniche mininvasive più recenti hanno indicazioni selezionate e vanno discusse caso per caso.

Domande frequenti

L'ipertrofia prostatica può diventare un tumore?

No. Sono due processi distinti, che possono coesistere nello stesso uomo ma non derivano l'uno dall'altro. La coesistenza è proprio il motivo per cui la valutazione comprende sempre PSA ed esplorazione rettale.

Devo smettere di bere la sera?

Non ridurre i liquidi in generale: spostarli. La quantità giornaliera resta la stessa, si concentra nella prima parte della giornata e si alleggeriscono le due-tre ore prima di coricarsi.

Gli integratori con serenoa servono?

Le evidenze sono deboli e disomogenee: alcuni pazienti riferiscono un miglioramento, gli studi controllati non mostrano un effetto consistente. Non sostituiscono una terapia quando i sintomi sono moderati o severi.

Dopo l'intervento resta la continenza e l'erezione?

L'incontinenza permanente è una complicanza rara. L'eiaculazione retrograda, invece, è frequente e va spiegata prima: l'orgasmo resta, il liquido seminale finisce in vescica. Sulla capacità erettile l'impatto è generalmente limitato.

Se oltre ai disturbi urinari c'è bruciore o febbre, il percorso cambia e si guarda alle infezioni delle vie urinarie. L'elenco completo delle condizioni trattate è nella pagina patologie; visite ed ecografie si prenotano negli studi di Chieti e Rieti.

Fonti