Infezioni urinarie: cistite, pielonefrite, prostatite
Quadri diversi che condividono bruciore e urgenza ma richiedono terapie e durate differenti, e le cause che fanno tornare l'infezione.
Bruciore a urinare, bisogno impellente ogni pochi minuti, urine torbide: è il quadro con cui si presenta la maggior parte delle infezioni urinarie, e nella donna giovane spesso si risolve con pochi giorni di terapia. Nell'uomo lo stesso sintomo ha un significato diverso e non va mai liquidato come «una cistite»: l'uretra maschile è lunga, i batteri fanno più fatica a risalire, e quando ci riescono quasi sempre c'è una ragione da cercare.
Non è tutto la stessa cosa
| Quadro | Sede | Sintomi caratteristici |
|---|---|---|
| Cistite | Vescica | Bruciore, urgenza, frequenza, senza febbre |
| Pielonefrite | Rene | Febbre alta con brividi, dolore lombare, malessere |
| Prostatite acuta | Prostata | Febbre, dolore perineale, difficoltà a urinare |
| Uretrite | Uretra | Secrezione, bruciore al meato, spesso dopo rapporto |
| Orchiepididimite | Testicolo ed epididimo | Dolore e gonfiore scrotale, febbre |
La distinzione non è accademica: cambia l'antibiotico, cambia la durata, cambia l'urgenza. Una cistite si tratta per pochi giorni, una prostatite batterica richiede settimane perché la ghiandola è un compartimento difficile da raggiungere, un'uretrite da clamidia impone di trattare anche il partner. Quando il dolore pelvico si cronicizza il peso dei sintomi si quantifica con il questionario NIH-CPSI, che pesa separatamente dolore, disturbi urinari e qualita di vita.
Prima la diagnosi, poi l'antibiotico
L'esame delle urine con urinocoltura e antibiogramma va eseguito sempre nell'uomo, nelle recidive, in gravidanza, in presenza di febbre, catetere, diabete o immunodepressione. Il campione si raccoglie sul mitto intermedio, preferibilmente al mattino, prima di qualsiasi antibiotico: anche una sola dose presa il giorno prima può rendere la coltura negativa e inutile.
L'ecografia dell'apparato urinario completa il quadro quando le infezioni si ripetono: cerca calcoli, residuo post-minzionale elevato, dilatazione delle vie escretrici, alterazioni prostatiche. Nell'uomo con infezioni ricorrenti la domanda vera non è quale antibiotico usare, ma che cosa permette ai batteri di tornare.
Le cause che fanno recidivare
- Svuotamento vescicale incompleto, tipicamente da ipertrofia prostatica benigna: l'urina che ristagna è un terreno di coltura.
- Calcolosi urinaria, che offre ai batteri una superficie su cui organizzarsi in biofilm.
- Catetere a permanenza o cateterismi ripetuti.
- Diabete mal controllato, che altera le difese locali e aumenta il glucosio urinario.
- Stipsi cronica e scarsa idratazione, che riducono il lavaggio meccanico della vescica.
- Nella donna: rapporti sessuali, uso di spermicidi, carenza estrogenica dopo la menopausa.
Il trattamento
La scelta della molecola segue l'antibiogramma ogni volta che è disponibile. Nella cistite acuta non complicata della donna giovane la terapia empirica breve è accettabile; in tutti gli altri casi si attende il risultato, salvo quadri febbrili in cui si inizia subito e si corregge dopo. Le molecole più usate in ambito urologico sono sei: fra queste il cotrimossazolo, storicamente impiegato nelle infezioni urinarie da germi sensibili, la ciprofloxacina per prostatite e pielonefrite, la doxiciclina nelle uretriti non gonococciche e nelle epididimiti del giovane.
Sui fluorochinoloni vale una precisazione che riguarda la sicurezza: le autorità regolatorie europee ne hanno limitato l'impiego per il rischio, raro ma serio, di tendinopatie e disturbi neurologici persistenti. Restano insostituibili in alcune indicazioni urologiche, come la prostatite batterica, ma non sono la scelta da banco per un bruciore di due giorni.
Per ridurre le recidive, accanto alla terapia antibiotica si usano misure non antibiotiche: idratazione adeguata, minzione dopo il rapporto, correzione della stipsi, estrogeni locali nella donna in postmenopausa. L'obiettivo dichiarato dalle linee guida della European Association of Urology è ridurre l'esposizione agli antibiotici, non aumentarla.
Che cosa copre ciascuna molecola
| Molecola | Impiego urologico | Durata |
|---|---|---|
| Ciprofloxacina | Prostatite batterica, pielonefrite, profilassi di biopsia | 7–28 giorni |
| Cotrimossazolo | Cistite e pielonefrite da germi sensibili, profilassi | 3–14 giorni |
| Doxiciclina | Uretriti non gonococciche, clamidia, epididimite | 7–14 giorni |
| Amoxicillina | Infezioni urinarie da enterococco, uso in gravidanza | 5–7 giorni |
| Azitromicina | Clamidia in dose singola, uretriti | 1–5 giorni |
| Metronidazolo | Trichomoniasi, vaginosi batterica, infezioni da anaerobi | 5–7 giorni |
La prostatite batterica cronica è il caso in cui la durata diventa decisiva: la ghiandola è un compartimento difficile da raggiungere e i cicli brevi lasciano un residuo batterico che ricomincia. Per questo le linee guida europee parlano di settimane e non di giorni, e per questo le molecole che penetrano bene nel tessuto prostatico — fluorochinoloni, cotrimossazolo, doxiciclina — restano la prima scelta nonostante le resistenze.
Le schede degli antibiotici
Impiego urologico, durata del ciclo, effetti indesiderati e prezzi di riferimento, molecola per molecola.
Gli errori che fanno tornare l'infezione
- Sospendere appena spariscono i sintomi. Il bruciore passa in quarantotto ore, la carica batterica no. Il ciclo si completa anche quando ci si sente bene.
- Riutilizzare la confezione avanzata. Mezza scatola rimasta nel cassetto significa dose insufficiente e durata insufficiente: il modo più efficiente per selezionare un ceppo resistente.
- Dimenticare il partner. Nelle uretriti da clamidia o da tricomonas la terapia è di coppia, altrimenti il ping-pong ricomincia al primo rapporto.
Effetti indesiderati da conoscere
Il cotrimossazolo richiede attenzione in chi ha insufficienza renale, carenza di G6PD o assume warfarin. Il metronidazolo è incompatibile con l'alcol — nausea, vampate, tachicardia — durante il ciclo e nelle quarantotto ore successive. L'amoxicillina, la più maneggevole del gruppo, resta controindicata in chi ha avuto reazioni alle penicilline: un'orticaria passata non è un dettaglio da omettere in visita. Un dolore tendineo comparso durante una terapia con fluorochinoloni impone invece di sospendere e chiamare il medico, non di aspettare la fine della scatola.
Quando andare in pronto soccorso
- Febbre superiore a 38,5 °C con brividi scuotenti e dolore al fianco.
- Vomito che impedisce di assumere la terapia per bocca.
- Impossibilità di urinare con vescica tesa e dolore sovrapubico.
- Sangue nelle urine con coaguli.
- Dolore scrotale acuto e improvviso: nel giovane va escluta una torsione del testicolo, che è un'emergenza chirurgica.
Domande frequenti
Batteri nelle urine senza sintomi: devo curarli?
Fuori dalla gravidanza e da alcune procedure urologiche programmate, la batteriuria asintomatica non si tratta. L'antibiotico in quel caso non protegge da nulla e favorisce le resistenze.
Il mirtillo rosso funziona?
I dati sono contrastanti e l'effetto, quando c'è, è modesto. Può rientrare in una strategia di prevenzione nelle cistiti ricorrenti della donna, non sostituisce la terapia di un episodio in atto.
Dopo quanto devo stare meglio?
In una cistite i sintomi si attenuano entro quarantotto-settantadue ore. Se a tre giorni la situazione è invariata o peggiora, la terapia va rivalutata: può essere il germe sbagliato o una sede diversa da quella ipotizzata.
Si può avere un'infezione urinaria dopo un rapporto?
Sì, ed è un meccanismo frequente nella donna. Nell'uomo una secrezione uretrale comparsa dopo un rapporto orienta invece verso un'uretrite a trasmissione sessuale, che richiede test specifici e il trattamento del partner.
Se i disturbi urinari non si accompagnano a bruciore ma a getto debole e risvegli notturni, il capitolo è un altro: ipertrofia prostatica benigna. L'elenco completo delle condizioni trattate è nella pagina patologie; visite, ecografie e controlli si prenotano negli studi di Chieti e Rieti.
Fonti
- European Association of Urology, Guidelines on Urological Infections — cistiti ricorrenti, pielonefrite e prostatite.
- Riassunti delle Caratteristiche del Prodotto degli antibiotici citati — banca dati AIFA Medicinali.






